Quando Morant si è tolto la Maglie Memphis Grizzlies, il numero 12, simbolo di gloria e controversie, è diventato un ricordo del passato. Una nuova Maglie Portland Trail Blazers lo attende, pronta a essere ridefinita con il suo sudore e la sua dedizione.
Appena entrato a far parte dei Trail Blazers, Morant ha pranzato subito con il nuovo allenatore Micah Norie, con cui ha chiacchierato per due ore. Norie ha affermato di aver visto un Morant calmo e sicuro di sé, pieno di voglia di vincere, e Morant ha promesso di dimostrare il suo valore con i fatti e di concentrarsi nuovamente sul basket.
Ripensando alle ultime stagioni, Morant era inizialmente una delle giovani stelle più brillanti della lega, ma infortuni e controversie fuori dal campo lo hanno portato a un periodo di crisi. Due squalifiche NBA per cattiva condotta, conflitti sempre più intensi con la sua squadra e una serie di infortuni al gomito, all'anca e alla spalla lo hanno costretto a giocare solo 79 partite nelle ultime tre stagioni, culminando nel suo trasferimento dai Grizzlies ai Trail Blazers. 
Nonostante i dubbi esterni sulla possibilità che una squadra con più playmaker possa coesistere, Norie rimane fiducioso. Il suo piano è quello di costruire un sistema offensivo pick-and-roll completamente nuovo, incentrato su più portatori di palla, permettendo a ciascun playmaker di sfruttare le proprie capacità di regia e creatività, anziché entrare in conflitto con gli altri. Per Morant, questo trasferimento rappresenta un nuovo inizio nella sua carriera. Portland gli ha offerto un nuovo palcoscenico; la vera sfida sarà vedere se riuscirà a mantenere le promesse e a ritrovare la sua forma migliore.