Bradley Beal è di nuovo al centro dell'attenzione del mercato dei free agent NBA. A causa di una frattura all'anca subita la scorsa stagione, ha giocato solo cinque partite prima di essere costretto a saltare il resto della stagione, indossando la Maglie LA Clippers. Durante l'offseason, Beal ha volontariamente rifiutato la sua opzione di rinnovo, diventando free agent ed esprimendo chiaramente il desiderio di unirsi a una squadra in lizza per il titolo.
La disponibilità di Beal ad accettare il minimo salariale per veterani non è dovuta a una diminuzione del suo valore di mercato, ma piuttosto al fatto che i Suns lo hanno precedentemente svincolato utilizzando la clausola di "stretch provision", il che significa che riceverà comunque oltre 77 milioni di dollari di stipendio nei prossimi quattro anni, permettendogli di concentrarsi maggiormente sulle sue aspirazioni di vincere il campionato. Attualmente, sia i Celtics che gli Heat sono interessati a ingaggiare la guardia All-Star, e resta da vedere chi riuscirà a convincere Beal a indossare una nuova Maglie NBA personalizzata.
Tuttavia, considerando le esigenze del roster, i Rockets potrebbero essere la squadra più adatta a Beal. Precedenti indiscrezioni indicavano che i Rockets volevano acquisire Westbrook per rafforzare il loro reparto di playmaker dalla panchina e, rispetto al trentottenne Westbrook, il trentatreenne Beal ha un vantaggio in termini di età, possedendo sia abilità nel palleggio che nella creazione di gioco offensivo, oltre a una maggiore costanza nel tiro da fuori. Se Beal riuscirà a indossare con successo la maglia dei Rockets, ci si aspetta che diventi il ​​playmaker centrale della seconda unità, migliorando ulteriormente la profondità del reparto esterni e aggiungendo risorse importanti per la corsa al titolo dei Rockets.