Nella NBA, guadagnarsi la fiducia dell'allenatore si traduce spesso in un maggiore minutaggio e in più ampi margini di crescita. Mentre Brandin Podziemski — che indossa la Canotte Golden State Warriors numero 2 — ha appena firmato un'estensione contrattuale quinquennale da 110 milioni di dollari, un altro giocatore sta mostrando un potenziale entusiasmante: Axel Lundberg, scelto al primo giro (undicesima chiamata assoluta). L'ala ventitreenne, che aveva già compiuto 23 anni al momento del draft, si è fatta notare inizialmente vincendo il premio di MVP della Summer League; ora sta offrendo prestazioni di alto livello nella preseason, confermando che i Warriors hanno compiuto una scelta oculata puntando su di lui.
Nella partita in cui i Warriors hanno sconfitto i Kings per 111-106, Lundberg — con la Maglie Golden State Warriors — ha giocato appena 23 minuti e 58 secondi, ma ha realizzato 10 tiri su 14 dal campo, mettendo a referto 23 punti, 10 rimbalzi, 6 assist e una stoppata, con un plus-minus di +18. In precedenza, contro i Lakers, aveva già contribuito con una prestazione efficiente da 17 punti e 9 rimbalzi in 21 minuti di gioco. Dimostrare una tale versatilità in partite consecutive conferma che il suo valore va ben oltre la semplice capacità realizzativa. Forte dei suoi 2,06 metri di altezza, di un'elevata intelligenza cestistica e di una lettura di gioco matura, è in grado di portare palla e attaccare il ferro, oppure di attirare su di sé la difesa per creare occasioni per i compagni.
Ancora più importante delle statistiche è la fiducia tattica che Steve Kerr ha riposto in lui. Kerr ha chiarito che in questa stagione la squadra svilupperà più azioni offensive passando dalle mani di Lundberg e gli ha dato il via libera per spingere il contropiede subito dopo aver catturato un rimbalzo difensivo. Tutto ciò indica che il giocatore è pronto per ricoprire un ruolo di maggior rilievo. Certo, un contratto a nove cifre resta una prospettiva futura, ma se continuerà a migliorare e a consolidare il proprio posto nelle rotazioni, Lundberg avrà la possibilità di diventare un pilastro del reparto lunghi dei Warriors. Sebbene la fiducia dell'allenatore rappresenti il ​​punto di partenza, saranno in ultima analisi le sue prestazioni in campo a determinare fin dove potrà arrivare.