Dopo la sconfitta in finale, De'Aaron Fox si è ritrovato al centro di una tempesta mediatica

Con la sconfitta per 1-4 contro i Knicks in finale, i sogni di titolo degli Spurs si sono infranti. Dopo la partita, un cartellone di un tifoso che ringraziava tutti i giocatori (tranne Fox) ha scatenato un acceso dibattito, mettendo Fox, con indosso la maglia degli Spurs, sotto stretta osservazione.
Statisticamente, la prestazione di Fox nella stagione regolare era stata discreta, ma il suo rendimento è calato sensibilmente nei playoff. In particolare in finale, ha segnato una media di soli 12,8 punti a partita con una percentuale di tiro inferiore al 35%, ben al di sotto delle aspettative per il playmaker titolare della squadra. Quando la squadra aveva bisogno di qualcuno che si facesse avanti, la Maglie San Antonio Spurs, simbolo di un ruolo centrale, sembrava incapace di fornire la leadership attesa.
Ancora più importante, Fox aveva appena firmato un contratto quadriennale da 228,6 milioni di dollari l'anno precedente. Un ingaggio elevato implica standard elevati e, quando le prestazioni individuali non sono all'altezza delle aspettative, le critiche sono inevitabili. Nel frattempo, il rookie Harper, con la Maglie NBA personalizzata numero 2, ha offerto una prestazione eccezionale nel poco tempo a disposizione, spingendo molti tifosi a discutere delle future opzioni per il reparto esterni della squadra.
Dopo la fine della stagione, De'Aaron Fox ha apparentemente smesso di seguire l'account ufficiale della squadra, alimentando ulteriormente le speculazioni sulla sua partenza. Successivamente, i media americani hanno persino ipotizzato uno scambio che coinvolgesse Fox e Kevin Durant, nella speranza di rafforzare le ambizioni di titolo degli Spurs acquisendo un top realizzatore. Tuttavia, per gli Spurs, i problemi potrebbero andare oltre Fox. La sconfitta in finale ha messo in luce la generale mancanza di competitività ed esperienza della squadra. Se continuare a dare fiducia a Fox o tentare uno scambio clamoroso per cambiare le sorti della squadra sarà la decisione più importante per la dirigenza durante la offseason.